gastrocineforumgenovese

Poetry – Lee Chang Dong

Pubblicato da: rinkoboy su: 13/12/2011

poetry

Sinossi:

Una regazzina si suicida buttandosi giù da un ponte.. e qui comincia uno dei tanti casini della povera signora protagonista di questa pellicola.

Critica

Se Jeong-hie Yun, la più grande attrice sudcoreana, torna a recitare dopo 16 anni all’età di 66 ci sarà un motivo. Evidentemente non è riuscita a rifiutare il copione di un film straordinario, regalandoci un’interpretazione da Oscar. Un film pieno di vita, morte, dolcezza, malattia e come colonna sonora…la poesia. Rinkoboy (vedi sotto) non capisce una mazza.

Voto Gastrocine: 7/8

Finalmente sono finiti i film Coreani.. belli, non c’è che dire.. ma un goccio lenti. In più in 2 ore e passa la protagonista del film prende il pullman una decina di volte e almeno un paio il taxi. Rinkoboy è perplesso.. magari in Corea del sud i trasporti pubblici vanno benissimo, ma se fanno un remake italiano il film finisce per durare 10 ore e passa.
A parte le facezie, il film è un misto di delicatezza e mazzate.. la protagonista è un tenera vecchina che finisce per abbruttirsi nel tentativo di salvare quello che rimane della sua famiglia. E gli dice pure male.

Voto Rinkoboy: 5.5

Il locale della settimana: Pizzeria REgina Margherita, Piazza della Vittoria, Genova

Pizza molta buona, birra lasciamo perdere, mentre il caffè fa parte della serie “manco li cani”,  degno dei peggiori autogrill.

Voto Gastrocine: 6

Voto Rinkoboy: 7

The Housemaid – Im Sang-soo

Pubblicato da: rinkoboy su: 06/12/2011

the housemaid

Sinossi:

Una regazzina senza soldi causa divorzio, accetta di lavorare come tata in una famiglia di ricconi….e succedono le peggio cose.

Critica

Diciamo che questo film… ma parliamo del Courmayeur Noir festival. Perchè se un film viene proiettato, menzionato, o premiato da codesto festival, Gastrocine ne rimane immancabilmente perplesso? Riguardo sto film…bah….mmm…no, non mi é piaciuto, troppo distacco tra la storia e i personaggi…troppo strano, troppo coreano.

Voto Gastrocine: 5/6

Due suicidi, uno all’inizio e uno alla fine del film, fanno da cornice ad una storia di ordinaria aristocrazia Coreana. Rinkoboy evidentemente non capisce il modo di fare cinema dei coreani: la recitazione rallentata e plateale sembra troppo finta. Alcune inquadrature puramente ‘estetiche’ danno invece pathos, anche se un po’ ripetitive. Si poteva risparmiare qualche metro di pellicola..

Voto Rinkoboy: 6.5

Il locale della settimana: Pizzeria Exultate, piazza Lavagna, Genova

Vicino a piazza campetto, a pochi metri da via Macelli di Soziglia.

Pizza abbastanza buona, la qualità della birra artigianale è invece più altalenante, ma la location è bellissima.

Voto Gastrocine: 7/8

Voto Rinkoboy: 7

 

Il Primo Incarico – Giorgia Cecere

Pubblicato da: gastrocine su: 29/11/2011

Primo Incarico - Giorgia Cecere

Sinossi

Una regazzina vince il concorso per maestra delle elementari e viene sparata in un paesino di contadini lontano dal fidanzato fighetto… e anche un po’ stronzo.

Critica

Bel film per Gastrocine. Ottimo epilogo in questo trittico italo-femminile propinato dal Cineforum Genovese. Film molto curato esteticamente e ben girato, storia intelligente e ottima prova della protagonista Isabella Ragonese.

Voto Gastrocine: 7

Rinkoboy ha visto un bel film, una spanna sopra ai due precedenti: la storia è originale, ben raccontata ma forse un po’ deboluccia. La maestrina al primo incarico rieusce a far breccia nel cuore dei paesani con il suo fare schietto e sincero.

Voto Rinkoboy: 6/7

Il locale della settimana: Osteria Della Piazza, Piazza Colombo, Genova

A pochi metri dal Cinema America (sede del cineforum) si trova questo bel locale che propone una pizza molto buona, purtroppo il tutto un po funestato da una birra inbevibile che non vogliamo manco sapere che marca fosse.

Voto Gastrocine: 7

Voto Rinkoboy: 7

Corpo Celeste – Alice Rohrwacher

Pubblicato da: gastrocine su: 22/11/2011

Corpo Celeste

Sinossi

Regazzina tredicenne, dalla Svizzera va a vivere in Calabria con la mamma e la sorella e si prepara alla cresima in un ambiente allucinante. La vedono strana ma in realtà è l’unica normale.

Critica

Gastrocine vede con piacere questi film freschi, pieni di originalità e contenuti. Certo,  magari è un’opera imperfetta ma è un film che fa “pensare” addirittura le menti sopraffine dei cineforumisti abituate a volare alto.

Voto Gastrocine: 7

Per Rinkoboy il film della Rohrwacher è sembrato un buon esordio. Come per il precedente film a palinsesto nel cineforum (I baci mai dati di R.Torre) la regista piazza una ragazzina in mezzo ad una periferia degradata e gioca con lo smarrimento  e lo straniamento dopo il trasferimento dalla Svizzera alla Calabria. Le analogie continuano con una sequenza di personaggi in sintonia con l’ambiente, tra cui un prete poco pastore di anime e molto manager, e la riuscita catechista bigotta e qualunquista. Speriamo che Maria de Filippi non abbia sentito la colonna sonora del film altrimenti il prossimo anno a San Remo vince “Mi sintonizzo con dio”. Se nei prossimi film la regista confermerà le ottime potenzialità espresse.. il cinema italiano avrà guadagnato una buona regista. Per ora il film mi  è sembrato un po’ farragginoso.

Voto Rinkoboy: 5.5

Pizzeria Zena Zuena Via Cesarea n°84 R

voto Gastrocine: 8 ottima pizza, ottimo servizio, buona birra.

voto Rinkoboy 6+: pizza senza infamia e senza lode. Il + per la birra di Busalla.

I baci mai dati – Roberta Torre

Pubblicato da: gastrocine su: 15/11/2011

Sinossi

In un angosciante quartiere periferico di Catania, una regazzina ha delle visioni della Madonna (o se le inventa). Inesorabilmente parte pellegrinaggio e il business sulla speranza dei disperati.

Critica

Gastrocine ritiene che un classico prodotto da cineforum, sia un film intelligente, sia fatto bene e soprattutto che abbia incassato poco. Questo I baci mai dati soddisfa le condizioni facendo magari facendo il minimo sforzo, comunque ci riesce e Gastrocine lo premia

Voto Gastrocine: 7

Rinkoboy ha visto un film particolare. Buona regia, sceneggiatura deboluccia, inizia con un miracolo, da cui parte tutta la vicenda, che si rivela finto. Quando accade un miracolo vero, il film finisce.
La protagonista che all’inizio sembra dolce e ingenua, alla fine si scopre non sia così tanto ingenua.
La madre, gretta e volgare, che messa alle strette si ravvede.
Nel mezzo, sequenze di degrado urbano, di periferia sconnessa, carrellate di tanti vizi e poche virtù.
Una parrucchiera-fattucchiera che fa i capelli e le carte alle clienti e non crede nel miracolo, ma solo perchè i clienti la hanno abbandonata per affidarsi alla nuova ragazza che parla con la madonna;
un prete che sembra pensare più al budget che ai fedeli; un onorevole molto poco onorevole e tanti altri.
Bellissima la sequenza delle richieste alla novella Bernadette: chi vorrebbe che il marito smettesse di scommettere e perdere soldi, chi chiede di lavorare, chi chiede di lavorare in un certo orario, chi vorrebbe lavorare in TV, magari al grande fratello….

Voto Rinkoboy: 6

Il Locale della Settimana: Fratelli la Bufala, via Colombo 25 Genova

Si apre questa nuova rubrica dove si recensisce un locale del genovese visitato in occasione di proiezione al Cineforum Genovese. Lo scorso anno facevamo noi da mangiare e votavano le nostre ricette…quest’anno abbiamo fatto i soldi e andiamo in giro per locali.

Da quanche hanno ha aperto questa pizzeria molto originale. La location è molto curata e il personale è professionale. Ma il punto di forza è la pizza che “dovrebbe” essere la vera pizza napoletana, con la pasta molto soffice e la mozzarella è rigorosamente di bufala. “Dovrebbe” perchè non siamo mai stati a napoli. Diciamo che è buona, l’unico problema è che gonfia un po’ e fa bere molto di notte…

Voto Gastrocine: 7

Voto Rinkoboy: 6

Allònsanfan – Paolo e Vittorio Taviani

Pubblicato da: gastrocine su: 08/11/2011

Allònsanfan

Sinossi

Capo di una società segreta allo sfacelo, ne ha le palle piene di lottare. Cerca in tutti i modi di staccarsi dai suoi compagni ma viene inesorabilmente coinvolto nella spedizione suicida in Sicilia per riunificare l’Italia.

Critica

A Gastrocine proprio non è piaciuto Allonsanfans. La storia poteva essere interessante facendo un parallelo tra la società segreta descritta nel film e le brigate rosse degli anni 70′. Gastrocine ha trovato la messa in scena scadente. Ok, sarà stato tutto volutamente grottesco, ma è sembrato  un sogno onirico di qualcuno che ha mangiato pesante.

Voto Gastrocine 4/5

A Rinkoboy il film dei fratelli Taviani strappa una sufficienza stiracchiata. Alcune parti sono veramente notevoli, altre quasi noiose. A tratti quasi farsesco, grottesco, esagerato. Molto del film si basa sui primi piani di Mastroianni e degli altri comprimari.. si voleva risparmiare sulla scenografia?

voto rinkoboy 5/6

Cineforum Genovese: Stagione 2011/2012

Pubblicato da: gastrocine su: 08/11/2011

Cineforum Genovese

Tra un’alluvione e l’altra, parte la stagione 2011/2012 di Gastrocineforumgenovese, il blog che critica cinematograficamente le pellicole propinate dal Cineforum Genovese associando una ricetta.

Speriamo che questa stagione interessante come quella passata, regalandoci momenti esaltanti. Viva il cinema d’autore!

In un mondo migliore

Pubblicato da: rinkoboy su: 14/04/2011

in un mondo migliore

Sinossi

Il dottor Anton, che opera in un campo profughi in Africa, torna a casa nella monotona tranquillità di una cittadina della provincia danese. Qui si incrociano le vite di due famiglie e sboccia una straordinaria e rischiosa amicizia tra i giovani Elias e Christian. La solitudine, la fragilità e il dolore, però, sono in agguato e presto quella stessa amicizia si trasformerà in una pericolosa alleanza.

La Critica

A Rinkoboy è sembrato che la Bier abbia voluto sfruttare molto il paesaggio (stupendo il panorama assicurato dai cieli africani e il colpo d’occhio del porto di Copenhagen), mentre racconta della fase della vita di un ragazzo che dopo la morte della madre, diventa per un po’ di tempo un tantino psicopatico. Il racconto rimbalza ciclicamente tra le famiglie dei due ragazzi: una irrimediabilmente compromessa dalla morte della madre, l’altra compromessa dalla lontananza e dal tradimento del padre. Ma il film non decolla mai.

Voto Rinkoboy : 6

Gastrocine non ha niente da ridire sulla straordinaria qualità delle immagini dove la registra è riuscita a fondere Africa e Danimarca spiazzando continuamente lo spettatore, anche le musiche veramente belle… invece ha qualcosa da ridire sul contenuto. Il film non sorprende, no stimola, benché ne abbia le potenzialità rimane nei binari dello scontato, soprattutto il finale già scritto che va bene per la serata degli oscar ma non per le menti assetate di intelligenza degli accaniti cineforumisti.

Voto Gastrocine : 6,5

I racconti dell’età dell’oro

Pubblicato da: rinkoboy su: 07/04/2011

i racconti dell'età dell'oro

Il film

Gli ultimi 15 anni del regime di Ceausescu furono i peggiori della storia della Romania. Tuttavia, la macchina della propaganda dell’epoca si riferisce immancabilmente a quel periodo come a “l’epoca d’oro”…

“Racconti dell’età dell’oro” riadatta per il grande schermo le più note leggende metropolitane del periodo. Leggende comiche, bizzarre e sorprendenti abbondavano, ispirate agli eventi surreali della vita di tutti i giorni sotto il regime comunista. L’umorismo è ciò che ha tenuto i romeni in vita……

Siccome a rinkoboy non piacciono i film a episodi e non ha voglia di calcolare la media dei quattro episodi, questo film non è piaciuto. Rinkoboy vorrebbe anche capire come mai, nell’edizione originale gli episodi sono 6, ma in Italia ne sono arrivati solo 4. Bah!?! Voto:5

Il Concerto – Radu Mihaileanu

Pubblicato da: rinkoboy su: 29/03/2011

il concerto

Sinossi

All’epoca di Brežnev, Andreï Filipov è il più grande direttore d’orchestra dell’Unione Sovietica e dirige la celebre Orchestra del Bolshoi. Ma viene licenziato all’apice della gloria quando si rifiuta di separarsi dai suoi musicisti ebrei, tra cui il suo migliore amico Sacha. Trent’anni dopo lavora ancora al Bolshoi, ma… come uomo delle pulizie…………

La Critica

A rinkoboy non è dispiaciuto: tra il regista di Train de vie e la protagonista di Inglorious Basterds il film scorre con battute tra amarezza e disillusione: un filo di malinconia esalta sempre i momenti di ilarità.

voto rinkoboy: 6.5

Gastrocine non credeva che dopo il capolavoro di Train de vie questo regista fosse in grado di fare un film altrettanto bello. Ma i grandi registi  sanno ripetersi, e Radu Mihaileanu evidentemente fa parte di questa categoria. Nonostante i due film siano molto diversi, si nota la stessa mano: c’è sempre la persecuzione degli ebrei come premessa e le vicissitudini di variopinte e scalcinate comunità che attraversano l’europa. L’ultimo quarto d’ora dedicato interamente al Concerto per violino e orchestra di Čajkovskij è veramente straordinario.

voto gastrocine: 8+

Il segreto dei suoi occhi – Juan Josè Campanella

Pubblicato da: gastrocine su: 22/03/2011

Sinossi

Magistrato va in pensione  e per occupare il tempo scrive un libro su il caso che gli ha stravolto la vita…

La Critica

Gastrocine non sa perché dall’America Latina arrivino solo gran bei film: La zona, Tony Manero, L’anno in cui i miei genitori andarono in vacanza, Tropa de elite…. evidentemente per varcare l’oceano ci vogliono le spalle grosse. Non è un’eccezione l’oggetto di questo post, non ha caso ha vinto l’Oscar 2010 come miglior film straniero battendo due signor film come Il profeta e Il nastro bianco. Insomma, un’altra perla che si aggiunge al meglio di questa ottima stagione cineforumiale.

Voto Gastrocine: 8

Vendicami – Johnnie To

Pubblicato da: gastrocine su: 15/03/2011

Sinossi

vecchiaccio francese va ad Hong Kong per vendicare, l’uccisione del genero, dei nipote e il grave ferimento della figlia.

La Critica

Certo che la vita artistica Sylvie Testud è veramente uno strazio… Praticamente un mese fa, era immobile in quanto colpita colpita da distrofia muscolare, si reca a  Lourdes e ricomincia miracolosamente a camminare…forse per poco: Ieri sera, al secondo minuto viene sparata rimanendo nuovamente immobile a letto per tutto il film. Ma questa povera donna riuscirà a terminare un film in piedi sulle sue gambe? Per il resto il film è una chiavica. Oddio per 80 minuti ha quasi retto, ma un finale scellerato lo ha reso una boiata indicibile… Johnny Hallyday? terrificante. Per fortuna che è francese e ce lo becchiamo molto raramente.

Voto Gastrocine: 4/5.

Ricetta: “fagiolata universitaria”

Fagiolata

Il Corridore /// The Runner (Marco Olmo)

Pubblicato da: gastrocine su: 08/03/2011

Il Corridore /// The Runner

Qual è la più grande imprese sportiva italiana di sempre? i 200 metri di Berruti? i 200 metri di Mennea? i 42 chilometri di Bordin e Baldini? No. Sono i 160 chilometri del Ultra Trail del Mont Blanc che hanno laureato campione del mondo di corsa estrema un CINQUANTOTTENNE  di Cuneo, Marco Olmo.

Era il 2006. E l’anno successivo si sono presentati gli americani, ma ha rivinto nuovamente lui. A cinquantanove anni, li ha rispediti in America con la loro giovinezza.

In Italia è semi sconosciuto, nel mondo è famosissimo, in Francia è idolatrato, in Spagna lo considerano un extraterrestre, in Giappone parteciperà sotto invito all’ultra trail attorno al monte Fuji…

Il profeta – Jacques Audiard

Pubblicato da: rinkoboy su: 01/03/2011

il profeta

Sinossi

Malik El Djebena ha 19 anni quando viene condannato a sei anni di prigione. Entra con poco o nulla, una banconota ripiegata su se stessa e dei vestiti troppo usurati, che a detta delle guardie non vale la pena di conservare. Quando esce ha un impero e tre macchine pronte a scortare i suoi primi passi. In mezzo c’è il carcere, la protezione offertagli da un mafioso corso, l’omicidio come rito d’iniziazione, l’ampliarsi delle conoscenze e dei traffici, le incursioni in permesso fuori dal carcere, dove gli affari prendono velocità.

Rinkoboy deve, seppure a malincuore, ammettere che sti francesi ci sanno fare.

La storia della iniziazione al malaffare da parte carcerati anziani di un giovane di origini arabe. Ma Malik è molto intelligente e intraprendente e pian piano diventa aiutante, confidente, consigliere: conltiva conoscenze tra i secondini e riesce a penetrare tra le fitte maglie degli accordi tra detenuti di lungo corso e guardie compiacenti. Quando il suo aiuto diventa indispensabile, usa con scaltrezza gli insegnamenti ricevuti, fino ad affrancarsi dalla protezione dei vecchi amici, diventando egli stesso un capo.

Racconto estremamente crudo, a volte visionario della mala-formazione del protagonista.

Voto Rinkoboy: 8

Gastrocine considera difficile fare un film sulle carceri, perché si fa presto a produrre porcherie piene di luoghi comuni (ricordo un film di Steve Buscemi terribile). Non è il caso di questo gran bel film. 2:20 di tensione, con uno straordinario protagonista. Viva la France!.

Voto Gastrocine: 8+

Ricetta: Quiche con wruestel.

Riproposizione di questa con migliorie

Voto Gastrocine: 7

Voto Rinkoboy: 7

Cigno Nero – Darren Aronofsky

Pubblicato da: gastrocine su: 27/02/2011

 

Una ballerina classica ottiene la parte di protagonista ne Il lago dei cigni causando l’esplosione della schizofrenia di cui è malata

Gastrocine è completamente ignorante del mainstream, Gastrocine è completamente ignorante di Balletto Classico. Queste due condizioni hanno fatto si che considerasse la protagonista una ballerina professionista passata al Cinema. In realtà si tratta di una straordinaria Natalie Portman (la ragazzina di Leon)  che si merita l’oscar di miglior protagonista femminile. Il film immerge il lago dei cigni nella vita di questa ballerina utilizzando la tecnica collaudata della schizofrenia (vedi A beautiful mind e lo straordinario Spider di Cronenberg) e ha una parte centrale un po’ soporifera ma si riprende per un gran finale. Dal punto di vista culturale, finalmente svela a noi ignorantoni la trama del Lago dei cigni le cui musiche sono già state utilizzate in questa stagione di cineforum in una scena memorabile di Uomini di Dio.

Voto Gastrocine: 7

Grande Cinema 3

Sponsored By http://www.grandecinema3.it

Revanche

Pubblicato da: rinkoboy su: 22/02/2011

revanche

Sinossi

In campagna vicino ad un lago una coppia, Robert e Susanne, conduce una vita tranquilla. Lui è poliziotto, lei è la sua compagna. Alex e Tamara invece vivono nel quartiere a luci rosse di Vienna, lei è una prostituta di origine ucraina, lui il suo protettore. Le loro vite si incontreranno quando Alex progetterà la rapina ad una banca locale.

La Critica

Rinkoboy è rimasto folgorato dal film di Spielmann. Le due ore del film volano e si arriva alla fine senza colpi di scena, ma comunque in maniera sorprendente se si pensa ai soliti canoni. Alex è il tuttofare di un bordello innamorato di una prostituta che è costretto a frequentare di nascosto. Progettano di andare via dalla triste periferia di Vienna ma hanno bisogno di soldi. Alex pensa ad una rapina in banca di una agenzia in una piccola cittadina, che adocchia dopo esser andato a trovare l’anziano nonno in campagna. Niente di più facile. Ma la teoria e la pratica sono due cose diverse. Iniziando dal luogo dove lascia la macchina per la fuga: un banale divieto di sosta. La scelta avrà conseguenze impreviste e drammatiche.

Voto Rinkoboy: 8

Ah. il noir! che genere straordinario. Gastrocine gli piacciono i noir. Anche se questo è un semi-noir ma ciò non conta. Dio salvi i festival seri che premiano e danno visibilità a questi gioielli. Dio salvi la Fandango Distribuzione che ha occhi per vedere ciò che i festival mettono in luce. E Dio ha voluto che ciò arrivasse ai nostri occhi e il nostro cuore ne ha goduto. Dio salvi la cinematografia austriaca che produce tanta bella roba.

Voto Gastrocine: 8

Ricetta: “fagiolata universitaria” (4 persone)

Prendi una pentola capiente, soffriggi una cipolla, aggiungi 3/4 peperoncini e un metro di luganega piccante. Quando la luganega è cotta, aggiungi 500 gr di passata, 5 scatoli di fagioli con la loro acqua. Copri con un coperchio e lascia cuocere per 2 ore a fuoco lento.

Voto rinkoboy: 6.5

Voto Gastrocine: 6

L’ ammutinamento della corazzata Potëmkin appoggiata dal popolazioni di Odessa scatena la reazione dell’esercito zarista…

Conoscendo il suo odio contro i film muti e sonori, Gastrocine rimane sorpreso dal fatto che un film del 1926 gli sia piaciuto. Sarà merito dell’ottimo montaggio o della famosa scena della scalinata che ha ispirato De Palma ne Gli Intoccabili, comunque questi 70 minuti sono godibili. Impressionanti la scene del popolo di Odessa con decine di migliaia di figuranti. È un film di propaganda, ma viene massacrata di più la povera Chiesa Ortodossa rispetto allo Zar… evidentemente nel 1926 la Chiesa Ortodossa c’era ancora a differenza dello Zar.

 

Lourdes

Pubblicato da: gastrocine su: 15/02/2011

Sinossi

le vicende di una ragazza malata di sclerosi multipla, durante un pellegrinaggio organizzato a Lourdes

Critica

Ha fatto male questo film a Gastrocine, come una scarica di pugni nello stomaco. Girato con piglio documentaristico mostra il contrasto tra la sofferenza vera nel contesto finto e mercificato di una Lourdes che rimane quasi indifferente di fronte ad un possibile miracolo.  Ottima regia, veramente brava la protagonista, gran bel film.

Voto Gastrocine: 8

Questo film ha fatto male pure a Rinkoboy, ma non come una scarica di pugni nello stomaco. La tentazione di abbandonare la sala prima di iniziare a russare è stata prepotente nei primi tre quarti d’ora. Nei successivi quarantacinque minuti, quando accade qualcosa, invece di abbandonarsi nelle braccia di Morfeo, Rinkoboy si è goduto il film.

Voto Rinkoboy: (4+7)/2 = 5.5


Ricetta: Quique al formaggio

Compra la pasta brisè, imbelinala nel forno per 20 minuti con la sua carta da forno in una teglia tonda,  spennella con dell’ albume e richiocca in forno per 10 minuti. Nel frattempo in una ciotola unisci un uovo intero e due rossi, 200 gr di panna, un po’ di noce moscata e pepe, sbatti il tutto con una frusta finchè non si forma una crema compatta. Taglia a piccoli dadini 200 gr di gruviera, metti a lessare per 10 minuti 200 gr di pancetta e poi scolala.  Quindi, metti la gruviera sul fondo della pasta brisè, versa la crema, unisci la pancetta. Reimbelina in forno per 30 minuti. Spegni il forno e lascia solidificare la superficie. Powered by Giallo Zafferano

Immaturi – Paolo Genovese

Pubblicato da: gastrocine su: 12/02/2011

Storia di quasi quarantenni che si rincontrano in quanto costretti a sostenere nuovamente l’esame di maturità.

Gastricine si tiene ben lontano dalla crema (impazzita) del cinema italiano, ossia quei registi da cinepanettoni e quei cast tanto amati dalla plebe. Devo dire che questo Genovese sembra meno peggio dei suoi colleghi. E’ riuscito a fare una commedia bella e divertente, riuscendo addirittura a rendere incredibilmente credibili Raul Bova e Ambra Angiolini. Ci sono pure molti spunti di originalità che rendono questa pellicola molto godibile.

Voto Gastrocine: 7–

 

Grande Cinema 3

Sponsored By http://www.grandecinema3.it

Uomini di Dio – Xavier Beauvois

Pubblicato da: rinkoboy su: 08/02/2011

uomini di dioSinossi

Un monastero in cima alle montagne del Maghreb in un periodo non precisato degli anni ‘90. Otto monaci cistercensi francesi vivono in armonia con la popolazione musulmana. Vicini agli abitanti del villaggio, partecipano alle loro attività lavorative e alle loro feste e si occupano delle loro quotidiane necessità mediche. Quando un gruppo di lavoratori stranieri viene massacrato, il panico si impadronisce della regione….

A Rinkoboy il film è piaciuto…seppure in alcuni momenti a metà film, la narrazione rallenta molto e a tratti si fa quasi ripetitiva. Inizio e fine del film invece sono più scorrevoli e mi sono parsi molto azzeccati.
La cocciutaggine dei monaci che non vogliono abbandonare nè il monastero, nè la povera gente che stanno aiutando. I momenti di debolezza e il riscatto dei momenti in cui la forza di volontà torna prepotente verso l’obiettivo preciso di spendersi per gli altri, quando si ritrova la consapevolezza di aver già deciso di vivere senza mettere davanti a tutto i propri bisogni.

Voto Rinkoboy:  6/7

Gastrocine considera questi film importanti. A differenza delle inguardabili finction su santi, beati, frati e giusti propinate sulle TV generaliste, questo film riesce ad emanciparsi dal cliché religioso, rappresentando la straordinaria umanità di questi monaci cistercensi. Laudade hominem cantava qualcuno qui a Genova…

Voto Gastrocine: 7.5

Ricetta: Ravioli di Zucca

Per un’ora a 180 gradi, inbelitate in forno 600 gr di zucca gialla tagliata a pezzettoni e fasciata nella stagnola. Preparate un impasto con 4 uova, 400 gr di farina, un cucchiaio d’olio e un pizzico di sale. Quando la zucca è pronta, mettetela in una recipiente, frullatela, unite 100 gr di Amaretti polverizzati, 200 gr di grana, un po di noce moscata, un pizzico di sale e 100 gr di mostarda. Mescolate tutto per bene e lasciate a riposare per un po’, intanto stendete la pasta. Fate i ravioli con il ripieno. Bolliteli in abbondante acqua salata e condite con burro e grana. Powered by Giallo Zafferano

Voto Rinkoboy: 7.5

Voto Gastrocine: 7

Copia conforme – Abbas Kiarostami

Pubblicato da: rinkoboy su: 01/02/2011

copia conforme

James Miller, un noto saggista, presenta a Firenze il suo ultimo libro intitolato «Copia conforme» nel quale sostiene che le copie abbiano un valore intrinseco superiore all’originale. Lei, una piccola mercante d’arte, assiste con il figlio alla presentazione e poi fa in modo di conoscere…….

A Rinkoboy è piaciuto assai. La storia è quasi banale, ma raccontata in maniera particolare, raffinata.
Particolare per tanti motivi: la scelta dei protagonisti ad esempio: una scarmigliata Juliette Binoche e uno svagato e azzeccatissimo William Shimell: non attore affermato, bensì un baritono.. che comunque regge più che bene il confronto con la più famosa protagonista.
Unica critica: la Toscana, silenziosa co-protagonista sullo sfondo, non viene sfruttata quasi per niente. Kiarostami non avrebbe faticato a trovare bei panorami, ma ha preferito passare oltre, offrendoci solo qualche scorcio.
Voto Rinkoboy: 7

“Carneade, chi è costui” pensa abbondianamente Gastrocine. Però la gente in giro lo schernisce dicendo “Belin! Kiaristami! è famosissimo!”. Sarà, Gastocine se ne sta con la sua ignoranza. Comunque, che film ha visto Gastrocine? Un bel film. Perchè ci vuole poco per fare un bel film (a parole): un colpo di scena a metà che spiazza lo spettatore? Sì. Il sembreverdismo e la bravura della Binoche? Certamente. Un mare-amnio di dialoghi interessanti? A volte sì. L’estetica cineforumiale? Ovviamente, prima di tutto l’estetica. Sto Abbas deve essere bravo e Gastocine si vedrà qualche altro suo film.

Voto Gastrocine: 7

Ricetta: Pasta alla carbonara (4 persone)

Metti una pignatta d’acqua a bollire. Piglia una padella, un goccio d’olio e via sotto al fuoco con un etto di pancetta affumicata a dadini. Rosola finchè inizia ad abbrustolire e  poi chiudi il gas sotto la padella mettendoci un bel coperchio sopra. In una ciotola,  sbatti 4 uova con due cucchiai di pecorino grattugiato e pepe (qb). Quando l’acqua bolle, non dimenticate il sale, e buttaci 320 gr. di spagetti n.5 o trenette. Attenzione al finale. Quando la pasta  è ok, scolala ben-bene nella padella con la pancetta (ormai semicalda) e immediatamente versaci il contenuto della ciotola. Mescolando, noterai che il caldo della pasta fa rapprendere un poco l’uovo. Servi spolverando con pecorino grattugiato.

voto Rinkoboy: 6/7

voto Gastrocine: 7

About Elly – Asghar Farhadi

Pubblicato da: rinkoboy su: 25/01/2011

about elly
Dopo aver vissuto per molti anni in Germania, Ahmad fa ritorno in Iran. I suoi vecchi compagni di università colgono l’occasione per organizzare una rimpatriata in una villa sul Mar Caspio. Una delle donne del gruppo, la vitale Sepideh, all’insaputa dei compagni, ha invitato Elly, l’insegnante di sua figlia……..

A Rinkoboy il film è piaciuto… a parte gli inquietanti 10 minuti iniziali.
Finalmente un film iraniano diverso dal solito. Il film può essere visto sotto diversi aspetti: 1) la discriminazione verso le donne, ma raccontata in maniera moderna, senza più paragonare la situazione al tempo dello scià o prima ancora; 2) il thriller: che fine ha fatto Elly? E’ scappata? Perchè?
L’imbarazzo degli amici che non sanno come comunicare con la famiglia di Elly pensando di mettere in imbarazzo qualcuno.
A rinkoboy rimarrà in mente la grettezza del fidanzato di Elly, che tornando a casa si rammarica più del ‘tradimento’ di Elly che non gli ha detto che sarebbe andata al mare, piuttosto che fatto che sia morta per soccorrere un bambino.

Voto Rinkoboy: 8

Gastrocine è sorpreso dal fatto che un film non sgradito al regine iraniano sia proprio un bel film. Non deve essere facile girare una pellicola in Iran in queste condizioni. Evidentemente la qualità è universale. Su un soggetto scarno si sviluppa un thriller che spiazza di continuo lo spettatore. Anche la location è azzeccatissima, una macilenta villetta sul Mar Caspio che aggiunge ulteriore suspense alla domanda: ma dove è finita Elly?

Voto Gastrocine: 7,5

Ricetta: risotto radicchio e pancetta

in un pentolino, metti un litro d’acqua sul fuoco con un dato da brodo. Poi pigia una padella, mettici una noce di burro, soffriggici uno scalogno e dopo un paio di minuti aggiungici 50 gr di pancetta affumicata tagliata a cubetti. Dopo un paio di minuti aggiungi un ciuffo di radicchio trevigiano (ora è di stagione e costa poco) taglialo fine fine. Infine aggiungi 100 gr di riso a persona e dopo un paio di minuti sfuma con un bicchiere di vino rosso. Quando il vino è assorbito inizia ad aggiungere mestoli di brodo. A fine cottura, spegnere il fuoco e mantecare con una noce di burro.

Voto Rinkoboy: 7,5

Voto Gastrocine: 7


We Want Sex – Nigel Cole

Pubblicato da: gastrocine su: 23/01/2011

Locandina We want Sex

La lotta delle operaie del Ford di Londra nel ’68 per la parificazione degli stipendi tra uomini e donne.

I migliori film sono quelli che con la leggerezza della commedia, raccontano la pesantezza di argomenti come la storia, le rivendicazioni sociali, il ruolo dei sindacati. Questo film ti fa vedere come girava il mondo nel ’68 in Inghilterra e come un gruppo di casiniste ha conquistato ciò che adesso ci sembra scontato.

Belle e brave le attrici gli attori, le musiche, i costumi, insomma proprio un bel film confezionato bene.

Voto Gastrocine: 7,5

 

Grande Cinema 3

Sponsored By http://www.grandecinema3.it

 

Donne senza uomini – Shirin Neshat

Pubblicato da: rinkoboy su: 18/01/2011


Teheran, 1953. Sullo sfondo del colpo di stato che depose Mohammad Mossadegh e mise fine a ogni istanza riformatrice nel Paese, si intrecciano le storie e le vite di quattro donne di diversa età e formazione sociale

A Rinkoboy il film non è piaciuto. Troppa carne al fuoco. Le storie delle quattro protagoniste sono fin troppo intrecciate e confuse. Una assomiglia a ‘Il sesto senso’, un altra a ‘Persepolis’.
Le due sono forse le due più interessanti.. ma Rinkoboy si è un po’ perso nel cercare si seguirle.

Voto Rinkoboy: 4

Naturalmente a Gastrocine è piaciuto, una storia molto bella, molto brave le quattro attrici protagoniste, ottima la regia con piani sequenza alla Sergio Leone e una splendida atmosfera onirica.

Voto Gastrocine: 7

Ricetta: Pizza al pesto e stracchino
Migliorabile. Purtroppo l’impasto della pizza questa volta non è venuto bene come altre volte.
C’è il sospetto che il basso voto al film dipenda più dalla scarsa digeribilità della pizza che dal film stesso…

Voto Rinkoboy: 5

Voto Gastrocine: 6


La versione di Barney – Richard J. Lewis

Pubblicato da: gastrocine su: 15/01/2011

Vita morte e miracoli di Barney

Il film che Gastrocine ha visto è completamente diverso da quello dipinto dalla promozione della Fandango (co-produttore) e Medusa (distibutore). Comico? si vabbè, un paio di risatine in due ore. Sublime? Stato di grazia? ma dove. Da Oscar? ah certo, ne sarebbero anche capaci. OTTO MINUTI DI APPLAUSI A VENEZIA? di questo Gastrocine ne era sicuro, vista l’indubbia qualità dei film proposti durante il festival di quest’anno.

Un polpettone di 2 ore dove il pur bravo protagonista Paul Giamatti e il brillante Dustin Hoffman non riescono a far decollare. Comunque non è un brutto film, ma i film belli sono diversi.

Voto Gastrocine: 5/6

Grande Cinema 3
Sponsored By

    Iscriviti

    Get every new post delivered to your Inbox.